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Linux Mint 19 Mate: La migliore distro 32bit LTS

La vita media dei computer si abbassa sempre di più, le grosse aziende ormai cambiano tutto ogni 3-4 anni, molte si sono orientate verso soluzioni cloud sostituendo tutto il parco PC con Zero Clients. Linux permette di utilizzare tranquillamente queste macchine con un sistema operativo moderno e funzionale senza bisogno di licenze commerciali, mantenendo inalterate le prestazioni e non facendo rimpiangere sistemi operativi del paleolitico.

Qualcosa però sta cambiando nel panorama Linux, il supporto per gli OS 32 bit sta terminando, molte delle ultime release delle distro più conosciute non hanno una versione 32 bit. Indagando sulle motivazioni di fondo si parla di statistiche di utilizzo e di ottimizzazione delle risorse verso la piattaforma 64 bit. Purtroppo però queste statistiche non sono del tutto precise, la versione 32 bit è ancora necessaria, viene utilizzata spesso anche per configurazioni con CPU 64 bit con meno di 4GB di RAM perché meno assetata di risorse.

La distro in prova è Linux Mint 19 Mate, vi annuncio che non sarò per nulla imparziale in questa recensione perché Linux Mint Mate è stata la mia prima distribuzione Linux e il primo amore non si scorda mai.

mate

Per i nuovi, Linux Mint è una Ubuntu-Based, distro diffusissima ai vertici delle classifiche di distro watch, negli ultimi tempi ha avuto anche un certo assist da parte della serie tv Mr. Robot dove viene utilizzata come distribuzione principale sul PC del protagonista (Elliot), per saperne di più vi rimando all’articolo dedicato: Mr. Robot: Sistemi Operativi.

System requirements
Memoria: 1GB RAM (2GB recommended for a comfortable usage).
Storage: 15GB of disk space (20GB recommended).
Risoluzione: 1024×768 resolution (on lower resolutions, press ALT to drag windows with the mouse if they don’t fit in the screen).

Interfaccia
Mate è un ambiente grafico praticamente nato con Linux Mint per accontentare i nostalgici di gnome2. L’utilizzo della distribuzione risulta molto facile anche per i nuovi utenti Linux perché il menù è molto simile a quello dei sistemi operativi commerciali, gli aggiornamenti avvengono in maniera automatica e il software è facilmente installabile da un software center dedicato ormai diventato lo standard a piattaforme unificate.
Mate 1.20 porta il supporto HiDPI e la piena compatibilità con temi GTK 3.22.

Software
Il parco software è quello di Ubuntu quindi non avremo problemi a reperire applicazioni per ogni tipo di uso, da quello professionale ai giochi non mancherà proprio nulla.
In verità la parte software preinstallata già copre buona parte delle esigenze dell’utente medio:

Browser: Firefox
Suite Ufficio: LibreOffice
Client di posta: Thunderbird
Editor Immagini: Gimp
Gestore file audio: Rhythmbox
Player Multimediale: VLC

Tra le nuove features spicca Timeshift un sistema che permette la creazione di snapshots con la possibilità di automatizzare il tutto a cadenza preimpostata.

Conclusioni

Mint Mate 19 è una distro completissima adatta sia al neofita che all’utente avanzato che deve usare il computer per lavoro e cerca stabilità senza noie gratuite.
Gli aggiornamenti verranno gestiti in automatico, il software si può installare comodamente anche da un software center ben organizzato.
Chi ha una macchina con CPU a 32bit o comunque un PC con meno di 4GB di RAM troverà in Linux Mint Mate 19 la distro definitiva. Il supporto per questa distro è garantito fino al 2023.
Sito di ufficiale: LinuxMint

 

 

 

 

 

 

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iPad 2018, molto più di un notebook

Correva l’anno 2010 quando Steve Jobs presentò al mondo il primo iPad, in molti hanno cercato di imitarlo ma a differenza dei telefoni ha mantenuto il primato per parco software e usabilità.
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iPad 2018 sta vendendo moltissimo, complice un prezzo abbordabile che non da spazio alla concorrenza ed una dotazione hardware di tutto rispetto da non far rimpiangere neanche la serie Pro.

L’estate è ormai finita, la scuola è ricominciata e le ferie sono solo un ricordo, in questo contesto il marketing che spinge questo iPad 2018 è tutto incentrato sulla produttività.
In rete gli articoli e le recensioni su questo dispositivo ormai non si contano più, non vi annoierò di certo con l’ennesima prova, quelli che han suscitato la mia curiosità son quelli relativi alla sfida col notebook.

Ho preso questo iPad perché il mio ultimo tablet è stato un Samsung Tab 2 al quale non posso rimproverare nulla ed ancora lo sfrutto per vedere la TV in streaming con Kodi mentre sono al PC, con una ROM cucinata SlimRom ha ancora il suo perchè.
La differenza di base tra un iPad e un qualsiasi tablet Android son le applicazioni dedicate.
Il parco software è davvero enorme, troveremo molte applicazioni anche professionali che ci permetteranno di integrare l’iPad nel resto del setup desktop, come tavolozza grafica, per fotoritocco o per gestire note e firme digitali.
Molte delle applicazioni migliori, da quelle per DJ a quelle per fotoritocco, son a pagamento ma ci son quasi sempre anche ottime alternative gratuite o versioni limitate con acquisti in-app.

Cosa ci da un iPad più di un notebook? 

lo schermo è definito, i notebook con schermi piccoli non arrivano neanche alla metà della risoluzione di un iPad “9,7” (diagonale) con tecnologia IPS 2048×1536 pixel a 264 ppi”. Per leggere fumetti, riviste o semplicemente navigare stesi sul divano non ha rivali.
Parco applicazioni ineguagliabile, quasi tutte le applicazioni desktop più usate hanno una versione mobile nello store iOS, in più le applicazioni dedicate all’iPad son qualcosa di eccezionale per quanto riguarda i vari campi di applicazione, la cura dei dettagli e la User Experience.
Versatilità e leggerezza, un iPad è sicuramente molto più leggero di qualsiasi notebook anche paragonato agli ultrabook non c’è storia. Con una tastiera dedicata ci permetterà di scrivere anche lunghi testi senza rimpiangere la postazione desktop, la tastiera virtuale scomparirà alla connessione della tastiera fisica e potremo utilizzare interamente il display da 9,7″ come fosse un monitor. con una tracolla messenger potremo portarlo tranquillamente ovunque.
A livello Videoludico l’iPad non vi farà rimpiangere una console in mobilità, ci son giochi per tutti i gusti, logicamente più indicati ai casual gamers.
Immediatezza dello schermo touch, potremo gestire velocemente le applicazioni col touch screen senza consumare Km col mouse o touchpad.
La batteria brucia qualsiasi notebook, con circa 10 ore di autonomia vince a mani basse contro qualsiasi altro dispositivo.

La combo perfetta

La mia combo perfetta è tastiera logitech slim folio, alla quale dedicherò una recensione e Apple Pencil, un accessorio che fa la differenza con una precisione mai vista.
La tastiera ci aiuterà nei testi lunghi, ho scelto logitech perché è una garanzia nel campo delle tastiere, ne ho provate diverse ma il feedback di quella logitech è un altro mondo.
La tastiera ci verrà in aiuto soprattutto con applicazioni Office, gratuito su iPad perché inferiore ai 10″.
Con la Apple Pencil invece potremo dire addio alle noiosissime staffette stampante-scanner-email per firmare documenti.
Le applicazioni dedicate alla Apple Pencil non si contano e vanno dal fotoritocco alla grafica 3D, la precisione della punta di una matita è sicuramente imparagonabile alla goffaggine di un dito soprattutto con mani non proprio esili come le mie.

Conclusioni

Per me  l’iPad 2018 è un ottimo acquisto per chi cerca una soluzione mobile non ingombrante e con un parco software da fare invidia ad una workstation.
La differenza sostanziale è che a buttarlo nella borsa a tracolla l’iPad non vi farà cadere il collo con i circa 470 grammi di peso. Con pochi accessori potrete avere un setup modulare adatto ad ogni tipo di necessità.

 

 

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Linux Lite 4.0 in prova

Nel mondo linux le distribuzioni dedicate alle macchine datate si sprecano, Linux Lite è una delle più diffuse, nella Top 20 di DistroWatch si presenta come una Ubuntu-based leggera ma con una certa cura per i dettagli.

LInuxLite4 [In esecuzione] - Oracle VM VirtualBox_007

Partiamo con la nota negativa, la versione 32bit non viene più sfornata, sul sito invitano a scaricare la versione 3 che avrà il supporto fino ad aprile 2021, davvero una nota dolente per una distribuzione che in passato ha resuscitato parecchio Trashware.

Requisiti minimi

CPU: 1GHz
RAM: 768MB
STORAGE: 8GB
RISOLUZIONE MINIMA: 1024×768
I requisiti minimi son davvero bassi potremmo installarla tranquillamente anche sul netbook occhio solo al processore 64bit.

Desktop

Il  Desktop Environment  utilizzato per questa distribuzione è XFCE, nonostante sia conosciuto come un DE spartano questa distro è curata nei dettagli, le icone utilizzate sono le Papirus, tema dal look flat tanto in voga in questo periodo.

Parco Software 

Nonostante lo spirito leggero, il parco software è piuttosto completo, degni di citazione:

Firefox: Browser
LibreOffice: Suite per ufficio
PDF viewer: Visualizzatore di PDF
VLC: Player multimediale
GIMP: Editor di immagini
Xfburn: Programma per masterizzare
Thunderbird: Software per gestire la posta

Questo è il software preinstallato per il resto fate conto che si tratta di una Ubuntu-based quindi sicuramente avremo una vasta scelta di applicativi per tutte le esigenze.
Il supporto è LTS quindi non avremo l’ansia di dover aggiornare e formattare la macchina per garantire gli update. Si porta dietro le novità di ubuntu 18.04, per esempio Timeshift potrebbe tornarvi utile per ripristinare uno snapshot dopo aver installato qualche applicazione beta ed aver reso il sistema instabile.

Conclusioni
Linux Lite 4.0 è sicuramente una delle distribuzioni leggere più curate, è vero che macchine a 32bit ormai ne giran poche ma comunque la compatibilità sarebbe stata gradita.
Le distribuzioni Ubuntu-based son innumerevoli, questa ha un buon supporto ed un’ottima diffusione. La marcia in più di LinuxLite 4.0 è sicuramente la cura del tema e dei dettagli, non ha bisogno di conoscenze trascendentali quindi la consiglio anche a chi è alle prime armi.
Sito di riferimento: https://www.linuxliteos.com/

 

 

 

 

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Utilizzare il TV Box come Mini PC

Dopo il boom/flop delle smart TV, una volta capiti i limiti del parco software molti si sono orientati verso il TV Box per gestire librerie multimediali, streaming e applicazioni varie.

jens-kreuter-85328-unsplashPhoto by Jens Kreuter on Unsplash

Ormai questi dispositivi Android hanno raggiunto livelli di potenza tali da permettere l’utilizzo di qualsiasi applicazione, le specifiche medie si attestano su Octa-Core e 2GB di RAM con la possibilità di agganciare storage esterno quali HDD o Micro-SD.

Lo scopo di questa guida è quello di individuare un parco software che non faccia rimpiangere il PC e ci permetta di utilizzare le applicazioni di ufficio più comuni comodamente seduti sul divano.

UFFICIO

FREE Office: TextMaker Mobile

Text editor, che permette di creare ed elaborare contenuti conservando la piena compatibilità con le suite office più blasonate.
Formati di file supportati: TextMaker, Microsoft Word (DOC, DOT, DOCX, DOTX, DOCM, DOTM), RTF, HTML, OpenDocument / OpenOffice / LibreOffice, Pocket Word, testo normale in molte codifiche.

FREE Office: PlanMaker Mobile

Foglio di calcolo Android, permette di creare e modificare fogli di calcolo, piena compatibilità con suite commerciali.
Formati di file supportati: PlanMaker, Microsoft Excel (XLS, XLT, XLSX, XLTX, XLSM, XLTM), RTF, HTML, SYLK, dBASE, DIF, CSV, testo normale in molte codifiche.

FREE Office: Presentations

Applicazione per creare e gestire presentazioni in formati .ppt e .pptx.
Formati di file supportati: SoftMaker Presentations, Microsoft PowerPoint (PPT, POT, PPS, PPTX, POTX, PPSX, PPTM, POTM, RSPP), RTF, HTML, molti formati di file immagine.

Xodo PDF Lettore ed Editor

Visualizzatore ed editor di file PDF, potremo annotare, compilare e modificare velocemente sincronizzando il tutto sul cloud (google drive/dropbox).

Adobe Photoshop Express: editor foto e collage

Anche su un TV Box avremo l’opportunità di editare velocemente le foto.
L’applicazione è intuitiva e permettere con facilità di ritagliare, modificare, applicare filtri e creare collage.
Formati supportati: File raw: arw (SONY), cr2 (CANON), crw (CANON), dng, erf (EPSON), raf (FUJI), 3fr e fff (HASSELBLAD), dcr (KODAK), mrw (KONICA), mos (LEAF), rwl (LEICA), nef e nrw (NIKON), orf (OLYMPUS), rw2 (PANASONIC), pef (PENTAX), srw (SAMSUNG).

MULTIMEDIA

VLC

Il re dei player in versione multipiattaforma, ci permetterà di riprodurre qualsiasi tipo di contenuto senza problemi di codec.

KODI

Mediacenter perfetto, con una vasta scelta di plugin dedicati allo streaming o alla catalogazione di contenuti multimediali, per approfondire cliccate su KODI e verrete rimandati all’articolo ma ormai è un must have tanto che viene installato di default sul TV Box.

PLEX

Altra applicazione dedicata ai contenuti multimediali, il punto di forza è quello di poter gestire la libreria in maniera unificata, potremo utilizzare il TV Box come NAS e connettere tutti gli altri dispositivi per usufruire dei contenuti.

SPOTIFY

Un po’ di musica non guasta mai e spotify ci permetterà di accedere in maniera gratuita a playlist e album dei nostri artisti preferiti.

CLOUD & CONTROLLO REMOTO

MEGA

Servizio Cloud che permette diversi tipi di abbonamenti ma 50GB son gratuiti e ci permetteranno di sincronizzare e gestire ovunque i nostri files multimediali o documenti.

Team Viewer

Se proprio doveste sentire la mancanza del vostro PC casalingo o doveste aver l’esigenza di controllarlo in remoto, Team Viewer farà al caso vostro. Applicazione semplice da usare, è gratuita per uso personale, il vantaggio di questa applicazione rispetto alle altre è la compatibilità multipiattaforma, potremo gestire computer, Windows, Mac, Linux, Chrome OS.

Microsoft Remote Desktop

Applicazione gratuita di Microsoft che permette di controllare il PC da qualsiasi dispositivo, c’è solo da abilitare l’opzione sul PC “Consenti connessioni dai computer che eseguono qualsiasi versione di Desktop remoto”

MESSAGGISTICA & VIDEOCONFERENZA

Skype

Applicazione regina delle videochiamate è una delle più utilizzate a livello Aziendale ma è molto apprezzata anche dagli utenti comuni per la stabilità e la diffusione.

WebEX

Applicazione della CISCO sempre più diffusa in ambito aziendale, serve per riunioni online ed è molto utilizzata per i training. Averla sul TV Box vi permetterà di gestire il tutto comodamente seduti davanti alla TV.

 

CONCLUSIONI

Naturalmente l’elenco è solo una minima parte delle applicazioni installabili, lo scopo era quello di creare una lista Must Have. Riguardo la scelta del TV Box la mia scelta è ricaduta sul Beelink GS1, sicuramente ci sono alternative più economiche ma l’ultima cosa che sopporto davanti la TV è avere problemi di stabilità o prestazioni.
Consiglio inoltre di dotarvi di una tastiera, io ho scelto la Logitech k400 Plus anche in questo caso ci sono alternative economiche ma se volete una tastiera che non vi faccia rimpiangere un notebook non puntate su quelle da 10€.

 

 

 

 

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Home Theater Personal Computer

HTPC è l’acronimo di Home Theater Personal Computer ed è il centro multimediale della casa. Ormai ci si affida a TV Box Android per gestire il tutto semplicemente collegati al televisore ma niente ci impedisce di adibire un vecchio PC all’uso. In questo articolo elencherò alcuni dei software must have multi-piattaforma (Windows, MacOS e Linux) che ci permetteranno di godere al meglio dei contenuti multimediali sia in locale che in streaming. Personalmente ho adibito un Mac Mini a questo scopo ma se doveste utilizzare un PC, ricordatevi che non serve tanto un PC pompato quanto un PC silenzioso, quindi dovrete ottimizzare la resa delle ventole magari sostituendole con versioni ultra-silent, altra caratteristica importante è lo storage, i files multimediali occupano sempre più spazio con i formati ad alta risoluzione quindi converrà investire in Hard Disk da qualche Tera.

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KODI

Nasce come XBMC ed è ancora oggi il miglior player mai sfornato per una console, nello specifico la prima XBOX. Dopo il cambio di nome ed una riorganizzazione dell’interfaccia è diventato il top dei mediacenter a piattaforme unificate.
Permette di caricare plugins dedicati allo streaming, gestire la propria libreria multimediale tenendo tutto in perfetto ordine e aggiornando copertine e titoli direttamente da internet.
Sito Web: KODI

PLEX

Plex ha il compito di organizzare la libreria multimediale, si potrà gestire il tutto come se fosse un NAS e collegarsi dagli altri dispositivi per usufruire dei contenuti.
Sito Web: PLEX

VLC

Per visualizzare qualsiasi tipo di formato multimediale avremo bisogno di questo player tanto semplice quanto efficace. In rete ci sono anche parecchie skins per personalizzarlo a piacimento.
Sito Web: VLC

SPOTIFY

Un mediacenter che si rispetti non può fare a meno di Spotify ormai un servizio must have dove potremo ascoltare in streaming quasi tutti i più grandi artisti.
Sito Web: SPOTIFY

VIRTUAL DJ

Due piatti ed un mixer virtuale dove poter far scorrere le nostre playlist. Disponibile solo per Windows e MacOS.
Sito Web: VIRTUAL DJ

MIXXX

Altro software da DJ ma dedicato anche agli utenti Linux.
Sito Web: MIXXX

Handbrake

Gestendo files multimediali potremo aver bisogno di un software per rippare e convertire, Handbrake fa il suo sporco lavoro senza problemi.
Sito Web: HANDBRAKE

STEAM

Ho lasciato in ultimo i videogiochi perché ci sono ormai le consoles dedicate che fanno questo mestiere ma Steam è una piattaforma con un grandissima varietà di giochi anche free-to-play che ci permetterà di aggiungere features videoludiche al nostro HTPC praticamente a costo zero. I limiti hardware e la compatibilità del sistema operativo vi faranno scremare i titoli disponibili ma sicuramente troverete qualcosa di interessante anche per macchine non troppo pompate. Consiglio la modalità Big Picture, è nata per emulare la dashboard delle console e permette di gestire più facilmente i titoli direttamente dal divano.
Sito Web: STEAM

Conclusioni

Questi softwares sono sicuramente il top per un mediacenter ma potremmo inserirne anche altri in base alle nostre esigenze, Emulatori, software per la gestione delle radio in streaming e lettori feed RSS. Ultima nota, considerate che dovrete gestire il tutto dal divano quindi una tastiera wireless è d’obbligo, io personalmente utilizzo una Logitech K400 Plus che consiglio soprattutto per il supporto multi-piattaforma ma il mercato è talmente ampio che avrete solo l’imbarazzo della scelta.

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Elementary OS 5.0 Juno: Prova

Elementary OS nasce strizzando l’occhio agli amanti della mela morsicata, distro Ubuntu based, si ritaglia da subito la sua fetta di utenza attraendo in modo trasversale utenti Windows, Linux e MacOS.

Schermata del 2018-07-18 16.36.05

Il punto di forza di questa distro è la cura dei particolari, pantheon è l’ambiente desktop dedicato, tanto semplice nell’impostazione quanto curato nei dettagli. Sopra a sinistra troveremo un menù applicazioni, sopra a destra una barra notifiche e controlli come wifi e batteria, in basso troveremo la dock,

Il parco software è ridotto all’osso, la filosofia è in piena controtendenza con le altre distro Ubuntu based, oltre al browser Epiphany e alcune applicazioni multimediali dedicate, troveremo ben poco.
Come software fondamentale per la fase di post-installazione consiglio vivamente LibreOffice, Gimp e Chromium a mio avviso molto più versatile come browser anche se pagheremo pegno in prestazioni.

Schermata del 2018-07-18 16.38.16

Nello store troveremo il parco software di Ubuntu, la versione 5.0 Juno si basa su Ubuntu 18.04, oltre a queste applicazioni troveremo software dedicato alla distro che segue la filosofia Pay-What-You-Want, probabilmente offrirà qualche stimolo in più agli sviluppatori che sicuramente non vivono di sola gloria.

La distro pesa circa 1.5GB, è sicuramente una delle distro più belle del momento, interfaccia curatissima nella grafica, nei suoni e nelle animazioni, il tutto paradossalmente conserva una leggerezza da fare invidia ai DE più spartani.

Per chi fosse curioso di saperne di più lascio il link al sito ufficiale: elementary OS

 

 

 

 

1 Commento

Linux Mint 19 Tara

La prima Distro non si scorda mai, una Domenica come tante mi recai in edicola in cerca di qualcosa da sfogliare, Linux PRO catturò la mia attenzione, in allegato c’era Linux Mint 10, ne avevo sentito parlare da qualche utente Ubuntu ma non sapevo nulla di questa Distro. Inserito il DVD con mio sommo stupore vidi che era già tutto perfettamente funzionante in modalità Live ed esteticamente appagante, niente di complicato, un mondo lontanissimo da quello che mi era stato prospettato da amici amanti delle Distro “pure” talmente complicate da risultare ostiche e tenermi lontano dal mondo del pinguino.
Oggi Linux Mint è ancora la Distro che uso sul mio PC principale senza mai un problema di compatibilità e facendomi apprezzare la stabilità e pulizia di un sistema Linux senza troppi sbattimenti.

cinnamon

 

Appena rilasciata la versione 19, nome in codice Tara, nelle varianti Cinnamon, MATE e XFCE  32/64-bit non posso far altro che testarla.
La distro come sempre si rivolge ad un pubblico Easy che non vuol sbattere troppo con accrocchi per tenere semplicemente acceso il PC.
Il software è quello di base ma troveremo tutto quello che ci servirà per garantire le funzioni principali di un computer casalingo, da LibreOffice a Gimp per quanto riguarda la parte ufficio, Rhytmbox e VLC per gestire i file multimediali, Firefox come browser predefinito.
In aggiunta a questo software troveremo le X-Apps:
Xed: Editor di testo.
Xviewer: Visualizzatore di immagini.
Xreader: PDF reader.
Xplayer: Un player basato su Totem come player di default per musica e video.
Pix: Software per catalogare e organizzare le foto.

Novità

Timeshift
Grazie a Timeshift puoi tornare indietro nel tempo e ripristinare il tuo computer all’ultimo snapshot del sistema funzionale. Se qualcosa dovesse andare storto, potrai tornare allo snapshot precedente ed è come se il problema non fosse mai successo.

HiDPI
Il supporto HiDPI migliora con ogni nuova versione. Tutti gli strumenti Linux Mint utilizzano GTK3 e supportano l’HiDPI. Mint-Y, il tema icona predefinito, viene fornito con icone “@ 2x” che appaiono nitide in HiDPI.

L’installazione di eventuale software aggiuntivo può avvenire sia da terminale che senza grandi sbattimenti da un software center molto facile da utilizzare dove troveremo i software più diffusi catalogati per tipologia. Un driver manager ci guiderà in maniera molto facile nella ricerca dei driver aggiuntivi anche proprietari.

Le due versioni Cinnamon e MATE sono le principali, XFCE è consigliato solo a computer del paleolitico, le distro hanno target diverso, la prima è un DE piuttosto moderno che integra le applicazioni in maniera perfetta, unico neo non è il massimo della leggerezza e per i computer più datati o per i patiti delle prestazioni ad ogni costo è più indicato MATE, un fork di GNOME2 tanto semplice quanto efficace, è praticamente l’AK47 dei DE Linux, piuttosto spartano ma il risultato è garantito.
Come prestazioni posso dirvi che la versione MATE gira perfettamente su un netbook datato come l’Acer Aspire ONE ZG5 senza il minimo impuntamento per Cinnamon vi consiglio invece l’installazione su macchine più performanti magari con scheda video dedicate, non che sia pesantissimo ma la differenza con MATE è netta.

Per me son le cose semplici ad attirare la gente in questo mondo quindi Distro basate su Ubuntu andrebbero considerate in maniera diversa anche da chi storce il naso davanti a contaminazioni e materiale proprietario.
Linux Mint è stata ampiamente pubblicizzata anche nella serie Mr.Robot, una delle serie TV più apprezzate del mondo Nerd, per saperne di più vi rimando all’articolo relativo: Mr. Robot: Sistemi Operativi

Sito ufficiale: Linux Mint